CORALLI

L’equilibrio tra azoto, fosforo e zooplancton è la chiave dello sviluppo dei coralli


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Nuovi studi sullo sbiancamento dei coralli hanno dimostrato che non è la giusta concentrazione di azoto, fosforo e zooplancton a mantenere i coralli sani, ma piuttosto il giusto equilibrio tra loro.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

La ricerca condotta da scienziati presso l’Università di Miami (UM) Rosenstiel School di scienze marine e atmosferiche e il Centro Scientifico di Monaco sui coralli del Mar Rosso, ha concluso che il particolare equilibrio di nutrienti in acqua di mare è il fattore più importante nella resilienza dei coralli agli eventi di sbiancamento.

Per verificare l’ipotesi iniziale che ha portato a questo studio, gli scienziati hanno alimentato i coralli con nutrienti inorganici dell’azoto e fosforo, che comunemente si rinvengono in mare a causa dei fertilizzanti e dallo scarico di acque reflue e con nutrienti organici quali zooplancton.

L’esperimento è stato condotto su esemplari di Turbinaria reniformis prelevati nel Mar Rosso, separandoli in vari acquari con diverse temperature e nutrienti.

I coralli sono stati sottoposti a due condizioni differenti, arricchimento in nutrienti inorganici – aumentando solo l’azoto o aumentando l’azoto e il fosforo a temperature variabili, 25 gradi Celsius per rappresentare le condizioni di temperatura media e 30 gradi Celsius per rappresentare le condizioni di stress termico.

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Alcuni dei coralli hanno ricevuto nutrimento organico, zooplancton,durante l’esperimento di laboratorio. Infine tutti i coralli sono stati restituiti a condizioni di temperatura normale per esaminare il loro recupero.

Abbiamo riscontrato che la resilienza del Corallo a stress termici dipende totalmente dal tipo di arricchimento inorganico – se è ‘equilibrato’ o no,” ha detto Erica Towle, una allieva dell’Università di Miami (UM) Rosenstiel School.

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I ricercatori hanno riscontrato che soltanto con l’arricchimento di azoto insieme allo zooplancton e alle alte temperature hanno peggiorato lo sbiancamento dei coralli.

Mentre l’arricchimento di azoto in combinazione con fosforo supplementare e zooplancton, permettono una migliore resilienza corallina allo sbiancamento.

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Il team di ricerca dell’Università di Miami (UM) Rosenstiel School ha precedentemente pubblicato nel 2015 uno studio che ha mostrato che l’Acropora cervicornis a rischio di estinzione, può beneficiare di una alimentazione supplementare per mitigare gli impatti negativi del cambiamento climatico globale. I risultati hanno rivelato che sia la temperatura, la CO2 e l’alimentazione hanno avuto ciascuno effetti significativi sul tasso di crescita del corallo.

Fonte: Advanced Aquarist