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La vaccinazione dei pesci contro il cryptocaryon irritans potrebbe diventare presto realtà


Acanthurus leucosternon con puntini bianchi - cryptocaryons irritans

Dagli Stati Uniti arriva una notizia che non può che farci piacere, molto piacere. Ovvero l’idea di poter vaccinare i nostri pesci contro le più comuni malattie d’acquario.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Se ci pensate infatti nell’industria del Pet non è raro che gli animali eseguano una profilassi di vaccinazione, anzi. Se guardiamo al mondo canino infatti i piccoli cuccioli vengono spesso vaccinati contro specifiche malattie, quindi non è certamente una cattiva idea poterlo fare anche sui pesci.

L’obiettivo del vaccino è normalmente quello di stimolare il sistema immunitario dell’organismo ospite a produrre gli anticorpi per una specifica malattia, senza che questa venga conclamata. Quindi si ottiene il beneficio senza dover passare dalla malattia.

Attualmente i ricercatori hanno appurato che i pesci possono diventare temporaneamente immuni ad un certo numero di malattie comuni tra cui appunto il Cryptoceryon irritans, per cui hanno voluto fare alcuni test ed approfondire la questione.

Per poter analizzare la possibilità di produrre anticorpi i ricercatori hanno iniettato in una serie di cernie un protozoo Cryptoceryon irritans ucciso tramite formalina, per vedere se in caso di nuova infezione le cellule se ne fossero poi ricordate ed avessero reagito. I ricercatori hanno visto che le cernie che erano state, diciamo così, immunizzate, una volta inserite in ambienti ad alto tasso di Cryptocaryon non hanno contratto la malattia.

 

cernia dei coralli mar rosso

Ad altre cernie sono stati iniettati invece dei protozoi della famiglia del Cryptocaryon sebbene in numero molto limitato, sperando che le cernie una volta debellata la malattia poi se ne sarebbero ricordate in futuro. Purtroppo quando queste cernie sono state inserite in un sistema ad alto tasso di Cryptocaryon, come quello del gruppo di cernie precedenti, hanno mostrato un tasso di mortalità del 40%. Alcune avevano mostrato uno sviluppo di anticorpi alla malattia, come si è facilmente mostrato analizzando il muco difensivo dei pesci che inglobava alcune cisti nefaste.

I ricercatori sono quindi giunti  a due conclusioni importanti. La prima è che i pesci si possono effettivamente vaccinare, e che producono un muco che funziona da anticorpo. Ed il 100% dei pesci sottoposto al vaccino non ha avuto conseguenze quando esposto alla malattia. La seconda è che non tutti i pesci che sopravvivono alla malattia poi sviluppano degli anticorpi per il futuro come ha evidenziato il secondo esperimento.

cryptocaryon irritans pesce chirurgo

Tutto questo ovviamente è stato testato su un tipo di cernie, ma chi ci dice che altre cernie resistano nello stesso modo, e chi ci dice che ugualmente possano reagire altre tipologie di pesci d’acquario? Quanto può durare una vaccinazione nel tempo, e soprattutto, dopo quanto tempo i pesci dovrebbero essere nuovamente vaccinati? Le domande senza una risposta sono tante, ma la storia ci lascia sicuramente con una speranza in merito.

Voi cosa ne pensate? Acquistereste pesci vaccinati se ve ne fosse la possibilità?

 


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