NEWS

E se lo zooplancton mangiasse la plastica?


zooplancton

Per quanto inverosimile possa sembrare… pare essere purtroppo vero. Lo zooplancton sta lentamente mangiando la micro-plastica.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

E lo sta facendo anche bene, nel senso che il rateo di consumo delle micro particelle di plastica da parte dello zooplancton è allarmisticamente alto. Guardando questo discorso in prospettiva significa che, essendo lo zooplancton alla base della piramide alimentare, noi tutti stiamo ingerendo alla fine grandi quantitativi di plastica. E questo non è assolutamente un bene, nè per lo zooplancton, nè per i pesci nè per l’uomo.

Fino a qualche anno fa si riteneva possibile che lo zooplancton potesse nutrirsi di microparticelle di plastica, ma gli ultimi studi, soprattutto da parte del dottor Peter Ross del programma di ricerche per l’inquinamento oceanico del centro di ricerche scientifico presso l’acquario marino di Vancouver, si è riusciti ad analizzare il fenomeno ed a considerarlo un fatto incontrovertibile.

In una pubblicazione scientifica pubblicata su “Archives of Environmental Contamination and Toxicology” il Dr. Ross, con i coautori  Jean-Pierre Desforges e Moira Galbraith, hanno documentato di aver trovato tracce di ingestione di materia plastica su un copepode ogni 34, ovvero circa il 3%, fra quelli che si trovano nell’oceano atlantico e in un esemplare di krill ogni 17, ovvero quasi il 6%. Due numeri in effetti davvero alti.

Questo poi si può ripercuotere su tutti quegli organismi che si cibano di copepodi e krill, ovvero gli invertebrati e soprattutto i pesci, e da qui i mammiferi, pensiamo ad esempio l’orso con i salmoni, ma anche ovviamente l’uomo.

Lo studio è stato condotto sulle rive della Columbia Britannica e ovviamente nei pressi di Vancouver e si è potuto apprezzare il tasso maggiore di queste percentuali proprio vicino agli insediamenti umani, proprio come era lecito attendere.

Certo che prima di essere troppo preoccupati andrebbero monitorati anche i copepodi ed il krill che si possono trovare in altre zone, benché il problema sia reale e pensiamo sia necessario investire nella ricerca per evitare possibili problematiche future.

Voi cosa ne pensate?

Journal Reference: Jean-Pierre W. Desforges, Moira Galbraith, Peter S. Ross. Ingestion of Microplastics by Zooplankton in the Northeast Pacific Ocean. Archives of Environmental Contamination and Toxicology, 2015; DOI: 10.1007/s00244-015-0172-5

Per chi volesse davvero approfondire la problematica qui di seguito vi riportiamo la presentazione del dottor. Peter Ross

[via Advanced Aquarist]


Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.