CHIMICA

Recensione: JBL ProScan. Finalmente una novità di rilievo per i test in acquario


JBL ProScan

Né tanto precise! Infatti, abbiamo voluto confrontare i valori ottenuti mediante ProScan con quelli forniti da un colorimetro da laboratorio (strumento abbastanza costoso, che si applica a kit di misurazione altrettanto costosi) e ad altre strumentazioni di laboratorio chimico. I risultati sono stati entusiasmanti.

Il pH corrisponde, sino alla prima cifra decimale, a quello misurabile con un pHmetro da laboratorio. È importante però effettuare la misurazione pochi secondi dopo lo scadere del tempo standard (1 minuto) perché lo sviluppo del colore è abbastanza rapido inizialmente, poi si stabilizza per circa un minuto ed infine decade. Quindi suggeriamo di effettuare “con calma” le operazioni di immersione e posizionamento, quindi far partire il tempo ed infine leggere secondo i tempi dettati dall’app. In questo modo si ottengono valori molto precisi. Ripetendo la procedura di acquisizione (scattando una seconda foto alla stessa striscetta) i valori si mantengono stabili per uno o due minuti, poi cominciano a variare.

Ci si potrebbe chiedere, a questo punto, se non sia più conveniente usare un misuratore elettronico di pH. In teoria sì e probabilmente questo fornirebbe valori ancora più precisi, sino alla seconda cifra decimale. Teniamo presente però che i risultati forniti da una sonda al calomelano derivano in gran parte dall’accuratezza delle calibrazioni. Un buon pHmetro elettronico dovrebbe essere tarato mediante le due apposite soluzioni standard, almeno una volta la settimana. Poiché la maggior parte degli hobbisti effettua le calibrazioni una volta al mese, o peggio, è evidente che i valori forniti da ProScan possono risultare più affidabili.

Per quanto riguarda le concentrazioni di soluti (cloro, nitrati, nitriti) abbiamo effettuato un confronto mediante colorimetro da campo ed i risultati sono stato identici. Infine, i valori di durezza totale e temporanea sono stati confrontati con quelli prodotti da un misuratore liquido per acquari acquistato ad hoc (quindi fresco ed efficiente): nessuna differenza! Tutti questi risultati pongono ProScan al top dei sistemi di misurazione attualmente disponibili per gli acquari e dimostrano quanto rivoluzionario possa essere considerato questo prodotto.

Torniamo alla app. Ne esistono due versioni: una per iPhone (scaricabile dal sito App Store) e l’altra per Android (scaricabile mediante i relativi canali). In base alle istruzioni presenti nella scatola, è sufficiente fotografare col telefonino il codice grafico presente sulla confezione per essere rimandati al sito web. In realtà questa operazione a noi non è riuscita. Poco male! Abbiamo visitato il sito Apple ed abbiamo digitato ProScan nella finestra di ricerca. La app (gratuita) è apparsa immediatamente ed è stata scaricata in pochi secondi su un iPhone di ultima generazione.

Abbiamo così anche scoperto che esistono due versioni del prodotto: una per chi debba iniziare, l’altra per chi lo usa già. Il neofita deve acquistare la confezione base, che contiene la scala colorimetrica ed il tubo con i test. Dopo questo primo acquisto, invece, si potranno acquistare direttamente i tubi con gli stick multi-test, che costano quasi la metà. Non ri-acquistate, dunque, la confezione base, perché questo accrescerebbe notevolmente i costi, a meno che… non facciate collezione di cartine colorimetriche!

Conclusioni

Ricapitolando, JBL ProScan è un rivoluzionario sistema di misura dei valori dell’acqua, che permette di ottenere risultati rapidi, precisi, accurati, in modo economico. Questa piccola rivoluzione è al momento applicabile solo all’acquario d’acqua dolce (per una volta, un primato rispetto ai supertecnologici marini!) e suggeriamo davvero a tutti di provarla perché, a parte il divertimento provato al momento dell’uso, permetterà a tutti di ottenere con sufficiente frequenza valori accurati per i valori dell’acqua, e di registrarli su file. Il prezzo di vendita dovrebbe aggirarsi attorno ai 20 euro per la confezione iniziale e circa la metà per le stick di ricambio.

Se proprio dovessimo trovare un “difetto” al prodotto citeremmo questo: non è possibile trasferire i dati raccolti direttamente su foglio Excel (nel caso, vanno trascritti a mano). Se le prossime versioni potessero contenere anche un piccolo data-base, che permetta di produrre grafici, ad esempio, per mostrare l’andamento del pH e dei nitriti nel tempo, memorizzando direttamente i dati forniti da ProScan, allora questa applicazione sarebbe davvero all’altezza di un programma professionale da laboratorio chimico.

Di fatto, comunque, il test dei valori dell’acqua non è mai stato tanto semplice, economico e divertente: ora, veramente, non avete più scuse! Suggeriamo peraltro a tutti i negozianti di adottare questo metodo, per facilitare la misurazione frequente nell’acquario dei clienti e garantire così un controllo accurato che metta in guardia per tempo e permetta di risolvere i problemi prima che degenerino. Ciò favorirà l’allungamento della vita media degli acquariofili e produrrà appassionati più sereni.

PRO

ico.piu.png Misurazioni precise
ico.piu.png Estremamente rapido
ico.piu.png Costo contenuto

CONTRO

ico.meno Non è possibile salvare i dati direttamente in un database o in un foglio elettronico
ico.meno Utilizzabile solo in acqua dolce per ora

JBL ProScan – Test Kit multiparametro

Qualità Costruttiva
Qualità
Rapporto Qualità Prezzo
 
Final Thoughts

Ricapitolando, JBL ProScan è un rivoluzionario sistema di misura dei valori dell'acqua, che permette di ottenere risultati rapidi, precisi, accurati, in modo economico.

Overall Score 4.5

8 commenti on Recensione: JBL ProScan. Finalmente una novità di rilievo per i test in acquario

  1. Federico (HkK)

    Molto carino e divertente.
    Ingegnosa la calibrazione della fotocamera con la scala cromatica anziché con un classico grigio medio.
    Mi piacerebbe sapere se avete provato ad effettuare più letture (nell’arco dei 2 minuti in cui i valori si mantengono stabili) con sorgenti luminose differenti, magari anche sotto luci attiniche che sfalsano completamente i colori.
    ^_^

    • Valerio Zupo

      No. Le misurazioni sono state effettuate sempre sotto luce bianca. Cambiare luce mentre passa il tempo aggiungerebbe una seconda variabile rendendo impossibile risolvere il problema. D’altra parte le istruzioni consigliano di usare una luce bianca diurna e il motivo c’è. Anche in laboratorio, uno spettrofotometro lavora con lampada che produce uno spettro molto ampio e completo. Se mancano frequenze è ovvio che alcune misurazioni saranno falsate. Quindi consiglierei di usare una luce diurna o comunque una luce con spettro completo per ottenere i migliori risultati in termini di precisione e costanza dei risultati,
      Valerio Zupo

    • Ciao Jacopo, diciamo che dipende che acquario di acqua salata tu abbia… se hai bisogno di conoscere i nutrienti nella scala molto bassa, non è indicato, ma magari arriveranno altri prodotti simili dedicati anche per l’acqua salata.
      Il problema non è che non funzioni, ma che le scale sono troppo dilatate verso l’alto.

      • Valerio Zupo

        Chiedo perdono per rispondere solo oggi. Sì, in effetti questo prodotto viene suggerito da JBL solo per acqua dolce e infatti l’articolo è stato scritto nella serie per l’acquario dolce. Non escludo però che in futuro la stessa JBL, proprietaria di questa tecnologia, possa mettere in commercio simili prodotti per acqua marina.

  2. Andrea

    é di una comodità disarmante, però ho confrontato il test con i test a gocce (appena comprati) e ne condivido i risultati:
    Lettura con Jbl Pro Scan: ph 6,8, Kh 4,5, Gh 4
    Lettura con gocce: Ph (sera) Tra 6,5 e 7 (6,8 ci sta), Kh 8 (aquili), Gh 9,5 (sera)

    • Ciao Andrea, in effetti c’è un po’ di differenza, ma non sappiamo chi dei due possa avere ragione… andrebbero fatte delle misurazioni su valori certificati, oppure fare delle misurazioni e poi mandare la stessa acqua ad analizzare con i sistemi Triton o Fauna Marin per essere sicuri del risultato.

  3. Valerio Zupo

    All’epoca del test io effettuai dei confronti con misurazioni da laboratorio (mediante spettrofotomeo) ed i valori erano abbastanza corrispondenti. Siamo sicuri che i due misuratori usati (Aquili e Sera) fossero nuovi e non scaduti? Infatti, considerando che il pH di fatto corrisponde, a meno che non siano in funzione impianto di distribuzione co2, un pH leggermente acido come quello misurato si sposerebbe meglio (in condizioni naturali) con un GH 4 che con un GH 10. Ovviamente si tratta solo di supposizioni ed un confronto puntuale sarebbe necessario, come già suggerito, per dare una risposta conclusiva.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.