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Palitossina, Palythoa e Zoanthus – Tossicità da coralli negli acquari marini domestici: mito o realtà?


Palythoa Morpurgo

Giovedì 2 ottobre 2014 alle ore 20:00 al Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige a Bolzano (www.museonatura.it) la professoressa Aurelia Tubaro terrà una conferenza dal titolo “Tossicità da coralli negli acquari marini domestici: mito o realtà?”.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Conferenza rinviata a data da destinarsi, leggete qua

La palitossina (PLTX) è una delle tossine naturali più potenti ed è stata scoperta nel 1971 nella specie Palythoa toxica alle isole Hawaii.

Successivamente la palitossina e suoi analoghi sono stati riscontrati anche in altri Zoantari come in altre specie di Palythoa, in un singolo caso in una specie attribuita al genere Parazoanthus e, in minore quantità, in alcune specie di Zoanthus.

Inoltre le palitossine sono state trovate in altri organismi marini che si nutrono di Zoantari come vermi policheti (Hermodice spp.), crostacei (Platypodiella spectabilis) e pesci (nelle famiglie Monacantidi, Balistidi, Chetodontidi…), così come nei dinoflagellati (alghe unicellulari) del genere Ostreopsis e nei batteri Trichodesmium.

Negli acquari marini domestici molti appassionati allevano, oltre ai coralli duri (Sclerattinie), coralli molli (Alcionacei), actinodiscidi (Corallimorfari) e anemoni di mare (Attiniari), anche anemoni coloniali dell’ordine Zoantari, detti anche Zoantidei oppure Zoantiniari (phylum Cnidari: classe Antozoi: sottoclasse Esacoralli).

Palythoa mutuki

Le specie di Zoantari più comunemente presenti negli acquari marini tropicali appartengono ai generi Palythoa e Zoanthus.

Per molti anni si è ritenuto comunemente che gli Zoantari tropicali allevati da decenni negli acquari domestici non fossero pericolosi. Nel 2008 in Germania è stato descritto un primo caso di intossicazione da palitossina in acquario ai danni di un acquariofilo.

Negli ultimi anni si sono verificati diversi altri casi di intossicazioni anche gravi, ascritte alle palitossine, in seguito al contatto cutaneo con anemoni coloniali in acquario e/o all’esposizione inalatoria all’aerosol sviluppato durante interventi di eliminazione di Zoantari con acqua calda.

Zoanthus sp fluorescenza

Aurelia Tubaro è professore ordinario presso l’Università di Trieste, esperta di tossine marine, membro del registro di esperti dell’European Food Safety Authority, membro del RENTIC (Registro Nazionale dei Tossicologi Italiani Certificati), chair dei sottogruppi “Ostreocine e Palitossine” e “Yessotossine” della “International Task Force on Marine and Freshwater Algal Toxins” dell’Association of Official Analytical Chemists. E’ membro del Consiglio Direttivo dell’International Society for the Study of Harmful Algae, membro della commissione per l’aggiornamento delle linee guida del Ministero della Salute per la gestione del rischio da Ostreopsis nelle acque di balneazione e membro del Direttivo della Società Italiana di Tossicologia. E’ membro del comitato di redazione delle riviste internazionali Toxicon e Journal of Toxicology. Ha pubblicato più di 150 lavori scientifici su riviste internazionali.

La conferenza serale è stata organizzata al Museo di Scienze Naturali di Bolzano, perché in questa città si è verificato un caso grave di intossicazione dovuto all’esposizione inalatoria all’aerosol contenente palitossine ai danni di un acquariofilo mentre stava eliminando una colonia di Palythoa utilizzando acqua calda.

A breve sarà pubblicato un articolo scientifico con la descrizione di questo caso di intossicazione da palitossine in acquario a cui hanno collaborato il Museo di Scienze Naturali di Bolzano, l’Università degli Studi di Trieste, Università Federico II di Napoli, l’Università delle Ryukyus, Okinawa – Giappone, e l’Ospedale S. Maurizio di Bolzano.

La conferenza della professoressa Aurelia Tubaro fornirà al pubblico una panoramica scientifica completa e aggiornata sulle intossicazioni da palitossine in acquario.

Se avete domande sarò lieto di rispondervi in merito nei commenti.


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