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La spugna Halichondria panicea sfida la teoria dell’evoluzione della vita complessa


Lo studio della spugna Halichondria panicea da parte di un team di scienziati della Syddansk Universitet, del California Institute of Technology e dell’University of British Columbia dimostrerebbe che la vita complessa non ha bisogno di alti livelli di ossigeno per vivere e crescere.

Iquitos - mangimi tropicali - Colombo

Fino ad oggi invece, si riteneva, che la vita complessa si era potuta evolvere dal momento in cui i livelli atmosferici di ossigeno erano cominciati a salire fino ad arrivare praticamente a quelli attuali, tale processo si ritiene essersi verificato circa 630 – 635.000.000 di anni fa.

Ma l’esito dell’esperimento, ha riscontrato che questi animali possono vivere e crescere anche con livelli di ossigeno molto bassi: lo 0,5% di quelli presenti oggi sul pianeta, cioè circa 200 volte meno ossigeno di quanto si pensava fosse invece necessario.

Daniel Mills, uno dei principali autori dello studio pubblicato da PNAS, spiega: «I nostri studi suggeriscono che l’origine degli animali non sia stata impedita dai bassi livelli di ossigeno. Poco più di mezzo miliardo di anni fa, le prime forme di vita complessa – gli animali – si sono evolute sulla Terra. Per miliardi di anni prima la vita era consistita solo in semplici forme di vita unicellulari. L’emergere degli animali è coinciso con un aumento significativo dell’ossigeno atmosferico e, quindi, sembrava ovvio collegare i due eventi e concludere che l’aumento dei livelli di ossigeno avevano portato all’evoluzione degli animali. Ma nessuno, almeno che io sappia, ha mai provato quanto gli animali abbiano bisogno di ossigeno. Quindi abbiamo deciso di scoprirlo».

Questa è la spugna utilizzata nell’esperimento presso University of Southern Denmark, presa a Kerteminde un fiordo in Danimarca. Credit: Daniel Mills / SDU.

Continua poi spiegando l’esperimento che ha portato a tale scoperta: «Quando abbiamo messo le spugne nel nostro laboratorio, esse hanno continuato a respirare e crescere anche al momento in cui i livelli di ossigeno hanno raggiunto lo 0,5% dei livelli atmosferici presenti al giorno d’oggi. Questo è inferiore ai livelli di ossigeno che pensavamo fossero necessari per la vita animale».

Tale scoperta porta nuovi interrogativi «Se bassi livelli di ossigeno non hanno impedito l’evoluzione degli animali, allora cosa lo ha fatto? I primi microbi sono apparsi sulla Terra circa 3,6 miliardi di anni fa, perché per altri 3 miliardi di anni è consistita solo di primitivi batteri unicellulari e di amebe prima che tutto improvvisamente esplodesse e sorgesse la vita complessa?».

Da precisare il fatto che per vita complessa si intendono tutti quegli organismi viventi che differiscono da forme di vita primitive come batteri e amebe in diversi modi – principalmente dal fatto che essi sono pluricellulari, e che le cellule possono differenziarsi e specializzarsi. Esempi di vita complessa comprendono animali, piante e funghi.

E’ stata studiata la spugna Halichondria panicea, perchè le spugne si ritengano essere gli animali che più si avvicinano alle prime forme di vita complessa esistenti sulla Terra.

Di seguito il link dell’università www.sdu.dk e l’intervista a Daniel Mills in inglese

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