Archive for Agosto, 2007
Test per acquario
I test per acquario sono e saranno sempre una questione spinosa.
I test colorimetrici sono difficili da leggere ma sono economici, inoltre spesso marche diverse danno risultati diversi a prezzi notevolmente diversi.
Quindi dare credito ad una oppure ad un’altra marca di test diventa difficile. Io mi sono sempre, o perlomeno quasi sempre, affidato a Salifert, sono economici e sufficientemente credibili anche dando credito alla comunità acquariofila.
Dopo la mia recente visita alla ELOS e soprattutto dopo aver visto la cura che la ELOS mette nel confezionamento e nello stoccaggio dei propri test, ho voluto testare anche i test ELOS proprio a confronto con quelli Salifert che mi erano rimasti.
Leggendo le caratteristiche dei test elos sono rimasto colpito soprattutto perchè:
- la composizione chimica che adottano non è MAI mortale neppure se ingerita, e detta composizione è nel database del ministero della sanità, quindi nel malaugurato caso che qualcuno in casa, magari un bambino, dovesse ingerire il contenuto di una boccetta, è sufficiente portare al pronto soccorso il bimbo con la scatola dei test, e loro tramite database sapranno cosa avrà ingerito e come porvi rimedio;
- sono stoccati in un magazzino condizionato con condizioni dell’aria costanti in temperatura ed umidità;
- sono confezionati in maniera maniacale con un libricino d’uso multilingua;
- hanno il triangolo di attenzione per i non vedenti in rilievo sulla confezione (ok non ci serve ma mi piace pensare ad una attenzione specifica per quelle categorie di persone che sono meno fortunate di noi);
- le boccettine sono spesso di dimensioni generose;
- last but not least, le gocce sono CALIBRATE, cioè il sistema che espelle la goccia del test è studiato in modo che le gocce erogate siano sempre uguali
Certo la domanda principale rimane… ma sono affidabili?
Questo non so dirlo però posso confrontare diversi test e fare alcune mie personalissime considerazioni, per altro le considerazioni fatte sopra mi fanno credere che quei pochi euro di differenza che ci possono essere sono ampiamente meritati, che poi li si voglia o possa spendere è un altro punto di vista, molto personale.
In questo momento parte una specie di sperimentazione sui test, che se avrò abbastanza voglia e tempo, farò giornalmente per entrambi i test e poi posterò i risultati.
A presto
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No commentsUn nuovo schiumatoio ELOS NS 1000
Dopo quasi un anno e mezzo ho deciso di cambiare schiumatoio e di provare qualcosa di nuovo.
Con l’H&S 150F2001 mi sono trovato magnificamente, ha sempre schiumato, mi ha sempre tenuto valori non rilevabili in vasca, non è troppo sensibile, consuma decisamente poco e necessita di poca manutenzione. In poche parole uno schiumatoio perfetto.
Potete leggere una bella recensione a nome di Roberto Tommasini qua: http://www.acquaportal.it/_ARCHIVIO/ARTICOLI/SCONTRO_TITANI.asp
Ora però mi è venuta voglia di cambiare per cercare qualcosa di diverso, sono in cerca di qualcosa di più efficiente, di più piccolo e di più silenzioso. Dopo essermi letto diversi trattati sulla schiumazione mi sono rivolto ad uno schiumatoio che lavori in controcorrente con una girante normale quindi, non a spazzola. E mi sono rivolto ad un oggetto che definire BELLO è riduttivo.
Aggiungerò a breve qualche altro scatto per far capire di cosa stiamo parlando… fin nei minimi particolari

La ELOS nel suo sito scrive di lui:
E’ il modello intermedio della gamma impiegato in quasi tutti i nostri acquari (a parte i più piccoli).Basato come tutti i nostri schiumatoi, sul principio dell’iniezione dall’alto in controcorrente Top Down Injection è stato infatti, assieme al modello NS500, il primo schiumatoio ad essere proposto sul mercato ad utilizzare questo sistema. L’unica differenza rispetto al modello più piccolo è, oltre alla potenza della pompa (sempre EHEIM), la dimensione della camera interna.
Un prodotto curato nei minimi particolari, consigliato per acquari di capacità sino a 1.000 litri.
HIGHLIGHTS:
- Dimensione compatta: se paragonato ad analoghi modelli presenti sul mercato
- Elevata capacità ossidativa: grazie al tempo di contatto elevato
- Praticità ed ergonomia: grazie alla possibilità di rimuovere il bicchiere di raccolta con semplicità e grazie alla possibilità di varare a piacere la posizione della pompa rispetto allo scarico
- Elevata efficienza:capacità di schiumazione superiore a parità di pompa e dimensione
- Consumo ridotto: grazie all’impiego di pompe più piccole
- Ozone safe: grazie alla costruzione in costruzione in materiale acrilico
- Easy to service: impiega pompe commerciali con girante di serie e quindi di facile reperibilità
- Pulizia facilitata: il bicchiere di raccolta può essere rimosso con una sola mano
- regolazione immediata: non richiede complesse procedure di regolazione aria/acqua
CARATTERISTICHE TECNICHE:
ELOS NS 1000:
Capacità di filtraggio: 500-1.000 Lt (130-270 gallons)
Dimensioni:
Altezza 530 mm (20.86 in)
Diametro Ø camera esterna 120 mm (4.73 in)
Diametro Ø camera interna 60 mm (2.75 in)
Base 140 x140 mm (5.51 X 5.51 in)
Pompa: EHEIM 1260ed ancora:
| La schiumazione - Sistema Top Down Injection |
Cuore di un moderno filtro esterno marino è, senza dubbio, lo schiumatoio di proteine. Impiegato per rimuovere le sostanze organiche disciolte (DOCs), le proteine, i peptidi, i carboidrati complessi, i lipidi, i pigmenti ed una molteplicità di altre sostanze rilasciate dalla biomassa presente in acquario, basa la sua funzionalità sulla capacità di veicolazione delle sostanze sopra elencate da parte delle bolle d’aria generate al suo interno.
Le differenze fra gli schiumatoi commerciali sono molteplici ma, senza dubbio, la più importante è rappresentata dal sistema di immissione dell’aria.
Il sistema Venturi tradizionale impiega un iniettore che basa la sua funzionalità sul principio “del tubo di Venturi”, richiede un volume d’acqua elevato e produce bolle piuttosto grosse.
Il sistema con girante modificata, brevettato in Germania, impiega pompe commerciali con girante a spazzola, in grado di mescolare aria ed acqua creando bolle più fini, ma con un flusso d’acqua trattata ridotto a parità di pompa impiegata.
Dopo numerose esperienze e test fatti, nel Marzo del 1999 ELOS brevetta ed introduce sul mercato uno schiumatoio innovativo, basato sul principio dell’iniezione a cascata, che unisce gli aspetti positivi del sistema Venturi (minore aggressività meccanica, silenziosità, semplicità di manutenzione, elevato flusso d’acqua trattato) e del sistema a girante modificata (bolle più fini, maggiore capacità di schiumazione) aggiungendo a ciò l’alta efficienza del sistema controcorrente.
Abbiamo chiamato questo principio “Top Down Injection” (TDJ®), un sistema brevettato che ci ha permesso di creare uno schiumatoio molto efficiente, con dimensioni e pompe sottodimensionati rispetto a prodotti di analoga portata presenti sul mercato.
Tre fasi caratterizzano il funzionamento del ELOS NaturalSkimmer TDJ:
- Iniezione Top Down Injection: l’acqua inquinata proveniente dall’acquario viene mescolata all’aria nel nuovo iniettore Venturi a geometria variabile. Questa miscela di acqua ed aria viene quindi proiettata dall’alto, a pressione, nella Camera Principale di Reazione attraverso l’iniettore.
- Iniezione secondaria: questo flusso ad alta pressione e ad ad alta velocità, grazie all’immissione dall’alto, colpisce l’acqua già presente nella camera centrale inducendo una seconda ulteriore immessione di bolle (iniezione secondaria) e rompendo le bolle già formatesi in bollicine finissime. Il risultato decuplica l’effetto di un comune iniettore Venturi.
- Movimento contro-corrente dell’acqua nello schiumatoio: le sostanze di rifiuto si legano alle bollicine d’aria ma rimangono catturate nella colonna centrale dello schiumatoio, venedo sospinte continuamente dal flusso d’acqua proveniendo dall’alto, allungando il tempo di contatto il quale, assieme alla dimensione delle bolle, sono gli elementi principali che caratterizzano l’efficienza di uno skimmer.
- Espulsione:le proteine con un peso specifico inferiore a quello dell’acqua iniziano quindi a risalire la camera interna fissate alle micro bolle e fuoriescono nel bicchiere di raccolta legate ad esse sotto forma di schiuma.
Si capisce immediatamente quanto più efficace sia questo sistema, non solo in termini di rimozione, ma anche in termini ossidativi.
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No commentsL’uso di un UPS in acquario
Uno dei problemi maggiori per un acquario, che sia di acqua salata o di acqua dolce, è la mancanza di corrente.
Partendo dal presupposto che difficilmente la corrente mancherà per un tempo indefinitamente lungo, e nel caso forse l’acquario potrebbe non essere più una priorità
, è necessario a pensare a qualche cosa che ci permetta di tamponare l’assenza temporanea di corrente.
Una delle prime cose che mi è venuta in mente è stato l’uso di un UPS, o gruppo di continuità, per alimentare qualcosa in acquario, per il tempo necessario al ripristino.
L’obiettivo è quello di ottenere il massimo con il minimo dispendio di energia, quindi il consiglio è quello di alimentare una pompetta posta appena sottola superficie dell’acqua dell’acquario, oppure se si ha un acquario marino complesso, di alimentare la pompa di risalita. Fra tutte le utenze possibili infatti questa è quella che garantisce il massimo ricambio di ossigeno in acquario.
Nel mio caso la pompa di risalita è una EHEIM 1250 da ben 27 w.
La scelta dell’UPS è ricaduta su un famosissimo APC, questo http://www.apc.com/resource/include/techspec_index.cfm?base_sku=BR800I cioè l’APC BACK-UPS RS 800VA 230V


Tramite il configuratore del sito l’UPS dovrebbe alimentare la pompa per 3 ore e 36 minuti.
Ieri sera ho fatto il test di durata staccando la corrente.
5 ore e 53 minuti di autonomia, non male, per andare incontro ad una mancanza temporanea di corrente.
E’ ovvio che come sistema è valido se e solo se c’è anche qualcosa, combinatore telefonico o modulo gsm, che ti possa avvisare della mancanza di corrente, perché potrebbe essere un problema in casa e potrebbe essere necessario metterci la mani. A parte questo, come sistema tampone, mi sembra più che ottimo, considerato che si trova su ebay attorno ai 150 euro spedito.
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3 commentsDescrizione della nuova vasca
Il 22 aprile ho cambiato vasca, per passare ad una vasca leggermente più grande, ma soprattutto per disporre di un mobile come si deve, in alluminio, e con tanto spazio dentro
Acquario marino di barriera avviato da settembre 2001, e lasciato 4 mesi in maturazione con le sole rocce vive, nell’aprile del 2007 ho cambiato la vasca. Condotto con Metodo BerlineseDimensioni:
130*55*55 aperto con sump da 80*45*45 con livello d’acqua di circa 18/20 cm e rabbocco incluso tramite un setto dentro la sump con una capacità di 40 litri circa per un totale di 360 litri netti. La vasca è stata acquistata da Stefano di Aquarium Style. La pompa di risalita è una Eheim 1250.Illuminazione:
ATI POWERMODUL 8×54w con neon T5. I Neon usati sono 6 Aquablue Spezial e 2 Blu Plus sempre della ATI
Leggete i miei commenti a questa plafo, ed al confronto con le HQi in questo postFiltraggio:
75 kg circa di rocce vive
Uso Carbone Attivo fisso a bagno nella sump, 200g e lo cambio ogni mese, oggi sto usando carbone attivo Elos, ma in passato ho usato anche Korallen Zucht, Dupla e Preis con ottimi risultati
Reattore di calcio Korallin C-3001
Schiumatoio ELOS NS 1000: potete leggere alcune considerazioni e vederne le foto qua: http://www.danireef.com/category/approfondimenti/un-nuovo-schiumatoio-elos-ns-1000
Movimento:
2 Tunze Turbelle Stream 6100 (originariamente erano due stream 6000 da 7000 l/h) da 12.500 l/h, ottenute cambiando il trasformatore delle 6000 come indicato e descritto in questo post: http://acquariofilia.biz/viewtopic.php?t=47654 comandate dal multicontroller Tunze 7095 con fasi lunari e funzione notturna. Alternate ogni 6 ore per simulare le maree, entrambe le pompe sempre attive, una al 30% ed una pulsante ogni 6 secondi fra il valore massimo ed il valore minimo. Calma notturna con le pompe al 60% di potenza..
Refrigeratore AQUAMEDIC TITAN 250
Gestione computerizzata dell’acquario tramite controller AQUATRONICA
Sensore di Temperatura in vasca e nel mobile della sump, 2 sensori di Livello, uno in sump ed uno nella vasca di rabbocco, sensore pH, sensore di ORP (ossidoriduzione), sensore di densità.
2 Unità di potenza.
Collegamento al PC
Gestione computerizzata dell’acquario tramite controller LIMULUS
Sensore di Temperatura in vasca e nel mobile della sump, sensore di Livello, sensore pH, sensore di Redox, sensore di densità.
2 Unità di potenza, modulo Tunze, monitor, modulo gsm, modulo ethernet.
Gruppo di continuità APC Back-Ups RS 800VA che dovrebbe garantire circa 3 ore e mezza di autonomia alla sola pompa di risalita.
Acqua di osmosi per il cambio, con filtro di Osmosi Inversa da 75 galloni e reattore post osmosi antisilicati.
Sale usato: Tropic Marine Pro Reef
Mangimi utilizzati:
Super Hi Food SHG granulato, alghe nori, mangime del Dottor Bassler Forte ed ultimamente ELOS.
Mangimi per Invertebrati:
H&S Marine De Luxe con Elos SVC e Cyclop-Eeze alternati un giorno si ed uno no, dal 15 agosto sto provando la linea completa ELOS: SVC-OMEGA-PRO SKIMMER
Atri integratori utilizzati:
Nessuno
CORALLI:
Molli
Actinodiscus striata - varii, la vasca ne è invasa
Actinodiscus spotted - varii, la vasca ne è invasa
Actinodiscus rossi (grazie Pfft)
Sinularia sp.
Lobophyton sp.
Un sarcophiton
Pachiclavularia (grazie Pfft)
LPS
Caulastrea furcata
(grazie Pfft)
SPS
Acropora Microphthalma colore marrone/verde (grazie Ik2vov)
Acropora Nobilis colore giallo (grazie AlexAlbe)
Acropora Prostata colore blu
Acropora Azurea colore rosso/viola/bianco a polipi bianchi
Acropora Millepora colore azzurro (grazie caspa)
Acropora Sp. colore verde
Montipora Fogliosa color vinaccia (grazie Ik2vov), Arancione (grazie Niko) e viola
Montipora Digitata colore verde
Montipora Digitata colore azzurro/viola
Montipora Samarensis color arancione
PESCI:
Acanthurus Leucosternon - 7/2002
Centropyge Bicolor - 7/2002
2 Amphiprion Ocellaris - 2/2002 e 1/2003
Calloplesiops Altivelis - 7/2002
1 Chrisiptera parasema - 2/2002
Zebrasoma Flavescens - 12/2003.
Gobiodon Okinawe - 2/2006
3 Anthias squamipinnis - 10/2006
Centropyge Acanthops - 6/2007
ALTRO:
2 Tridacna Maxima
2 ricci Salmacis Bicolor
1 riccio Diadema Setosus
2 lysmata Amboeniensis
1 lysmata Debelius
Trochus e Turbo varie
4 Paguro Calcinus Sp.
MISURAZIONI:
Salinità 1025 - rifrattometro
Calcio 450 - Salifert ed ELOS
Kh 8,5 - ELOS
Nitrati No3 5 - Salifert ed ELOS (sono alti a causa della recente deposizione delle acropore)
Fosfati Po4 0,10 - Salifert ed ELOS (Come sopra)
pH 7,9/8,4 con sonda aquatronica e limulus
ORP: 220/330 mS con sonda aquatronica e limulus (è basso probabilmente per la deposizione dei coralli)
Temperatura tra 25,8 (accensione del riscaldatore) e 27,2 accensione della ventola tangenziale. A 27,4° si accende il refrigeratore.
descrizione del 16 agosto 2007
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2 commentsRiproduzione sessuata di Acropora microphthalma
Ebbene si… stavo per andare a letto… guardo la vasca e vedo tanti pallini bianchi… oibho! che è?
Guardo meglio… sono una miriade… accendo i neon blu già pregustando e temendo cosa potesse essere… non ci sono dubbi…
sono tanti gameti!!!
La microphthalma ha deciso di figliare… ehm… chi l’ha vista sa di cosa parlo… una colonia enorme, forse 45*45*30 cm…
comunque planule rosa che escono dai polipi… favoloso… da rimanere senza fiato ed esterrefatto
sono un po’ titubante per gli esiti che potrebbero essere disastrosi… e quindi ho appena azionato anche l’impianto di osmosi… domani si cambia l’acqua…
ora vi lascio alcune foto… scusate la qualità non troppo alta… ma a quest’ora non mi è venuto niente di meglio
Che spettacolo…










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